Come proteggiamo i dati delle vostre atlete e dei vostri atleti
Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2026
Una società di pallavolo che usa lapallavolo.it ci affida cose delicate: nomi e date di nascita di minori, indirizzi delle famiglie, certificati medici, fotografie. Questa pagina racconta, senza gergo, che cosa facciamo perché quel materiale resti dove deve restare.
Non è un elenco di rassicurazioni: è la descrizione di scelte concrete, che in diversi casi ci sono costate più lavoro dell'alternativa comoda.
Chi vede che cosa
Il principio che regge tutto è che ogni accesso viene deciso in un punto solo del programma, e non ripetuto pagina per pagina. Le regole sono le stesse ovunque, e non possono divergere per una dimenticanza in un angolo del sito.
- Un genitore vede la scheda di suo figlio o di sua figlia. Non vede quelle degli altri, nemmeno di sfuggita, nemmeno conoscendo l'indirizzo esatto della pagina.
- Un collaboratore pubblica notizie, partite, foto. Non tocca i dati della società e non può cancellare niente.
- Il responsabile della società amministra tutto ciò che riguarda la sua società, e nient'altro.
- Ogni società è separata dalle altre. Chi amministra una società non ha nessuna visibilità su un'altra, anche se usa la stessa piattaforma.
Il ruolo di una persona viene riletto a ogni singola richiesta. Se un responsabile toglie i permessi a un collaboratore, l'effetto è immediato: non si aspetta che quella persona esca e rientri.
Le fotografie e il consenso
Questa è la parte su cui abbiamo lavorato di più, perché è quella che riguarda i minori più da vicino.
Le foto non sono file scaricabili con un indirizzo pubblico. Non esistono cartelle di immagini raggiungibili da chi ne indovina il nome. Ogni fotografia passa da un controllo che verifica, in quel momento, se il consenso c'è ancora.
Significa che la revoca di un consenso ha effetto subito: una famiglia che cambia idea non deve chiedere a nessuno di cancellare qualcosa, e non deve sperare che qualcuno se ne ricordi. Dal momento della revoca l'immagine smette di essere raggiungibile, ovunque fosse comparsa.
Aggiungiamo due cose che spesso vengono trascurate:
- Quando una foto viene caricata, il file viene ricostruito da zero. I dati nascosti che le fotocamere e i telefoni scrivono dentro le immagini — data, modello dell'apparecchio e soprattutto le coordinate GPS del luogo dello scatto — non sopravvivono al caricamento. Una foto di squadra scattata in palestra non porta con sé l'indirizzo della palestra.
- Per una foto di gruppo serve il consenso di tutti quelli che vi compaiono. Se una sola famiglia non l'ha dato, l'immagine non viene mostrata a nessuno.
I documenti riservati
I certificati medici e gli altri documenti che una società carica sulla scheda di un'atleta o di un atleta sono cifrati. Non sono file appoggiati su un disco: sono chiusi con una chiave, e senza quella chiave restano illeggibili anche a chi arrivasse a metterci le mani sopra.
La cifratura che usiamo si accorge anche delle manomissioni: se un file venisse alterato, non si aprirebbe con un contenuto strano — semplicemente non si aprirebbe.
Gli accessi
Chi entra nella piattaforma può attivare, se vuole, la verifica in due passaggi: oltre alla password serve un codice che cambia ogni trenta secondi, generato da un'applicazione sul telefono. Da quel momento, chi anche scoprisse la password non entrerebbe.
La lasciamo facoltativa, e la scelta è deliberata: crediamo che una protezione decisa dalla persona che la userà valga più di una imposta a chi non ne capisce il senso. È disponibile allo stesso modo per i presidenti, per i collaboratori e per le famiglie, perché anche un genitore custodisce dati di un minore.
Indipendentemente da questo:
- Le password non vengono mai conservate. Nel nostro archivio non c'è la password di nessuno, ma solo un valore da cui la password non si può ricavare. Nemmeno noi possiamo leggerla, e infatti quando qualcuno la dimentica non gliela possiamo dire: gli facciamo sceglierne una nuova.
- Chi cambia la password chiude automaticamente le sessioni aperte altrove. È il gesto che una persona compie quando teme che qualcun altro sia entrato, e deve funzionare come si aspetta.
- I tentativi di indovinare una password vengono contati e frenati.
- Ogni accesso, riuscito o fallito, lascia una traccia consultabile.
Le cose che abbiamo scelto di non fare
Alcune decisioni si spiegano meglio dicendo che cosa non c'è.
Non carichiamo niente da servizi esterni. Nessun carattere tipografico, nessuna libreria, nessuno strumento di statistica che arrivi da altri server. Tutto ciò che compone le pagine è ospitato da noi, in Europa. Questo significa che aprire il sito della vostra società non manda l'indirizzo di chi lo sta guardando a nessun'altra azienda — e che nessuno può usare quei canali per far arrivare codice indesiderato nelle nostre pagine.
Non trattiamo i dati delle carte di credito. I pagamenti passano interamente da Stripe, un operatore specializzato: i numeri delle carte non transitano dai nostri server e non li vediamo mai.
Non mostriamo pubblicità e non vendiamo dati a nessuno. Il nostro ricavo è l'abbonamento della società, e non abbiamo nessun altro modo di guadagnare dai dati che ci vengono affidati.
Quando qualcosa cambia
La sicurezza non è un traguardo che si taglia una volta: è una manutenzione. Ogni funzione nuova viene esaminata prima di essere aggiunta, e il codice viene riletto periodicamente cercando gli errori che il tempo introduce da solo — file dimenticati, permessi diventati troppo larghi, strumenti di prova rimasti dove non dovevano.
Se un giorno dovesse verificarsi un incidente che riguarda dati personali, siamo tenuti per legge — e intenzionati — a informare le società coinvolte e l'autorità competente nei termini previsti dal Regolamento europeo. Le condizioni precise sono negli Termini e Condizioni e nell'accordo sul trattamento dei dati.
Se trovate un problema
Se vi accorgete di qualcosa che non va — una pagina che mostra dati che non dovrebbe, un accesso che si comporta in modo strano — scrivetecelo a sicurezza@lapallavolo.it.
Chi ci segnala un problema in buona fede non avrà nessuna conseguenza, e riceverà una risposta. Una segnalazione ricevuta oggi vale più di un problema scoperto fra sei mesi.
Una nota di onestà
Nessuno può promettere che un sistema informatico sia inviolabile, e chi lo promette sta dicendo una cosa che non può sapere. Quello che possiamo dire è che le scelte descritte qui sopra sono state fatte prendendo la strada più prudente anche quando era la più lunga, e che questa pagina descrive come stanno le cose oggi — non come vorremmo che stessero.
Per gli aspetti giuridici del trattamento dei dati si rinvia all'informativa privacy, ai Termini e Condizioni e all'accordo sul trattamento dei dati che ogni società sottoscrive.